È una delle vetture più amate del Made in Italy. Elegante e tecnica, capace di prestazioni sportive genuine, la Fiat 124 Sport Spider ha lasciato il segno nelle gare internazionali, in particolare questa, telaio 124BS0023977, che corse il Rally di Montecarlo 1970.
Quando la Fiat presentò la 124, l’Italia stava cambiando. La borghesia desiderava un’auto moderna, solida e affidabile, capace di sostituire le storiche 1100 e 1300 senza rinunciare a comfort e sicurezza. Dante Giacosa studiò tre progetti: motore anteriore con trazione posteriore, motore anteriore con trazione anteriore e motore posteriore con trazione posteriore. La scelta cadde sul più tradizionale Progetto 124, perché offriva equilibrio tra innovazione tecnica e affidabilità.
La berlina a quattro porte montava sospensioni con molle elicoidali e ammortizzatori coassiali, freni a disco sulle quattro ruote e motore 4 cilindri in linea da 1.197cc con albero a camme laterale, distribuzione a aste e bilancieri, progettato da Aurelio Lampredi. Il motore erogava 60 CV, permetteva una velocità massima di circa 140 km/h e consumi contenuti.
Qualche mese dopo arrivarono le versioni Sport: la Familiare, la Coupé e la Spider, disegnate da Pininfarina. La Spider, nata dalla matita di Tom Tjaarda, montava il motore bialbero da 1.438cc, carburatore doppio corpo, testata in alluminio a flussi incrociati e cambio a cinque marce. Il telaio accorciato, le sospensioni posteriori con montanti longitudinali e barre stabilizzatrici, e la distribuzione dei pesi ottimizzata, la rendevano agile e precisa anche nelle curve più insidiose.
La strada verso i rally
Negli anni Sessanta, i rally erano una vera sfida: prove su strada, neve, ghiaccio, tornanti stretti. Le corse diventavano il banco di prova ideale per testare innovazioni meccaniche e ottenere visibilità. E la nostra Fiat 124 Sport Spider, telaio numero 124BS0023977, fu tra le prime vetture Fiat a partecipare in modo semi-ufficiale.
L’ingegnere Giovanni Sguazzini e il meccanico Almo Bosato prepararono la Spider portando il motore a 120 CV e curando l’allestimento secondo le specifiche del Gruppo 3: differenziale autobloccante, ripartitore di frenata, roll-bar omologato, sedili con imbottiture laterali, poggiapiedi per il navigatore, tasche porta-documenti e porta attrezzi sullo schienale.
Tutte le vetture furono immatricolate con targhe sequenziali a Torino, un dettaglio che confermava la natura semiufficiale della partecipazione. La Spider in questione aveva “TO D01061”. Completata il 30 dicembre 1969 e iscritta alla SPA Fiat Servizio Rimessa Vetture Torino, partecipò al Rally di Montecarlo 1970 con l’equipaggio Rubbieri-Cavriani.
Il debutto fu emozionante: la vettura si classificò prima di classe e 19° assoluta, suscitando ammirazione per la sua grande stabilità, per la sua precisione e la capacità di affrontare le strade innevate.
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