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Alfa Romeo RZ, orgoglio di un’epoca irripetibile

Alfa Romeo RZ

Prodotta in soli 278 esemplari, la RZ rappresenta il canto del cigno di un’epoca irripetibile. Scovata a Parigi nel 2015, non è solo un’auto rara: è il capitolo più emozionale di una collezione privata costruita con metodo e passione.

L’Alfa Romeo RZ nasce in un momento delicatissimo per la Casa del Portello. Siamo nei primi anni Novanta, pochi anni dopo l’ingresso del marchio nel Gruppo Fiat. L’azienda sta ridefinendo la propria identità industriale, ma conserva ancora intatto un patrimonio tecnico unico: quello delle vetture a schema transaxle.
La RZ è l’ultima erede di quella filosofia inaugurata con l’Alfetta nel 1972 e portata a maturità con la 75. Motore anteriore longitudinale, cambio e differenziale al retrotreno, ponte De Dion, distribuzione dei pesi quasi perfetta. Una soluzione sofisticata, costosa, ma capace di regalare un equilibrio dinamico che a distanza di anni ancora oggi sorprende.

La spider è la declinazione aperta della celebre Alfa Romeo SZ, la coupé presentata nel 1989 e subito ribattezzata impietosamente dalla stampa straniera “Il Mostro”. Linee spigolose, parafanghi larghi, coda tronca: un’auto volutamente fuori dagli schemi, quasi brutale nella sua coerenza.

Quando nel 1992 debutta appunto la RZ (Roadster Zagato), il mercato si è già orientato verso prodotti più razionali. Ma lei resta sempre fedele a sé stessa: pura, meccanica ruvida e senza orpelli e soprattutto senza compromessi.

La produzione viene affidata a Zagato, che assembla le vetture utilizzando pannelli in materiale composito (Modar) applicati su una scocca in acciaio derivata dalla 75 Evoluzione.
La tecnica è di grande sostanza: avantreno a quadrilateri sovrapposti con barre di torsione longitudinali. Retrotreno De Dion con parallelogramma di Watt. Schema transaxle con motore anteriore e per l’appunto trasmissione al posteriore. Infine, impianto frenante con dischi ventilati.

Il risultato è una distribuzione dei pesi prossima al 56% al retrotreno, che garantisce trazione in uscita di curva e stabilità alle alte velocità. Non è una spider da passeggio: è un’auto che chiede rispetto e restituisce emozioni…


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